Storia

“Nacque l’idea, felice?.... infelice? (saranno i prossimi anni a dirlo) di realizzare un circolo sportivo, il Tennis Club Match Ball Siracusa. Lassù, dalla terrazza sovrastante l’Orecchio di Dionisio, appoggiati ad una sporca ringhiera attaccata dalla ruggine, guardavamo le meraviglie del passato. Quel teatro che i greci con abilità e preparazione artistica avevano scavato nella roccia, rimpiangevano i vecchi splendori.”

Chi siamo

Il TC Match Ball di Siracusa nasce dalla brillante intuizione di Umberto Cortese, amante dello sport e della bellezza.
È situato nel cuore del Parco Archeologico della Neapolis, ad appena 200 metri dall’ingresso del Teatro Greco e si estende per oltre 30.000 metri quadrati.
Negli anni l’impianto sportivo è stato ampliato e perfezionato, perseguendo l’obiettivo di diventare punto di riferimento per l’intero movimento sportivo siciliano, in primis tennistico.

Il Fondatore

Umberto Cortese nacque a Siracusa il 10 ottobre 1926. Laureato giovanissimo in Economia e Commercio ed abilitato in Scienze Politiche, sviluppò la sua attività professionale lavorando in importanti centri del nord Italia dove arrivò a raggiungere i vertici dell’Amministrazione delle Finanze.

Sposato con Vincenza Spagna, ha condiviso con lei prima la realizzazione e poi la conduzione del circolo nel primo decennio della sua storia.

La sua lungimiranza ha caratterizzato le sue scelte di vita, portandolo a coronare la propria volontà di ritornare in Sicilia.

Per primo intuì a Siracusa l’importanza di realizzare un progetto che valorizzasse, in maniera religiosamente rispettosa dei luoghi, l’area più importante della città e, archeologicamente, una delle aree e più preziose del mondo.

Scriveva: “Lassù, dalla terrazza sovrastante l’Orecchio di Dionisio, appoggiati ad una sporca ringhiera attaccata dalla ruggine, guardavamo le meraviglie del passato. Quel teatro che i greci con abilità e preparazione artistica avevano scavato nella roccia, rimpiangevano i vecchi splendori. Nacque l’idea, felice?…. infelice? (saranno i prossimi anni a dirlo) di realizzare un circolo sportivo il Tennis Club Match Ball Siracusa”

In stretto accordo con la Soprintendenza, evitando qualsiasi impatto paesaggistico e qualsiasi profanazione dei luoghi, costruì alla fine degli anni ‘70 un insediamento sportivo incastonato in modo naturale tra “le mitiche zone del passato”. La realizzazione del club fu caratterizzata da un iter creativo e strutturale molto sofferto, ma come lui scriveva: “Oggi, l’impianto è una realtà; l’obiettivo è stato centrato; Da lassù, dal vecchio belvedere del Teatro Greco un grande quadro naturale ripristinato si apre ai nostri occhi. L’ampia pianura oggi è un tappeto verde in cui l’ombra di una pallina da tennis traccia disegni armoniosi di stile e di piacere”.

Un uomo colto, semplice ed elegante che ha profondamente contribuito alla crescita dello sport siracusano organizzando dal 1981 in poi, importanti competizioni tennistiche internazionali; fu anche l’ideatore e promotore della manifestazione sportiva dell’A.S.I.

di atletica leggera denominata “Santa Lucia Siracusana”.

Tra i suoi scritti si legge: “L’idea di creare il tempio moderno del tennis e della attività in genere ha cucito la tradizione antica dell’arte con le esigenze primarie di oggi di salvaguardare anche attraverso lo sport la vita di tantissimi giovani altrimenti preda della corruzione immanente di oggi”. 

Con il suo agire, Umberto Cortese, ha certamente contribuito affinchè innumerevoli generazioni di giovani siracusani crescessero saldamente legati a valori positivi dei quali solo lo sport riesce ad essere testimonianza infallibile. 

Tra le persone che individuò nei primi anni ‘90 per organizzare la scuola tennis vi sono il Dott. Alberto Madella, Maestro dello Sport e grande studioso di teoria e metodologia dell’allenamento. In campo, iniziò con il Maestro Leonardo Panarello la sua avventura e continuò poi con il suo caro amico, oggi Tecnico Nazionale e Direttore della scuola tennis del club, Nico De Simone.

La sua passione per lo sport ha trovato continuità nell’attività quotidianamente svolta dalle sue più grandi amiche e complici, le figlie e i suoi ideali e la sua umanità hanno lasciato un’eredità condivisa da migliaia di persone che considerano Umberto Cortese una presenza viva ed un esempio esistenziale e sportivo da non dimenticare.

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